lunedì 4 settembre 2017

Caro Donald, Caro Kim

Caro Donald, caro Kim,

scrivoVi desideroso di comunicarVi la mia preoccupazione per la situazione tra Voi creatasi.
Noto, come dicono gli esperti, una escalation della tensione tra i Vostri paesi.
Se le Signorie Vostre fossero dei miei vicini di casa in lite per questioni condominiali allora potrei stare tranquillo, sicuramente disturbato dai litigi ma non avrei nulla da temere.
Tuttavia, Donald e Kim, siete persone in grado di lanciare un attacco con armi nucleari e questo mi rende insieme a qualche altro miliardo di persone lievemente sensibile ai Vostri non proprio idilliaci rapporti.
So che magari tutto in realtà serve a farVi belli agli occhi dei cittadini dei Vostri paesi... farVi belli... ok ci siamo capiti.
In buona sostanza tengo a farVi sapere che potrei avere iniziato a frequentare una signorina che mi aggrada molto e che spero presto di baciare e magari di fare con ella anche all'amore.
Cari Kim e Donald, vedete se scrivo che voglio fare all'amore con questa signorina magari si arrabbiano i preti.
Però se i preti si arrabbiano magari non ti benediscono, magari al limite ti tirano dietro delle scomuniche.
Cose che ti permettono comunque di vivere mentre se Voi tirate i missili nucleari rischia di morire un bel po' di gente e siccome io ci avrei voglia di fare all'amore con questa signorina, e fare all'amore è proprio una bella cosa, vedete di non rompermi le scatole proprio sul più bello.
Sicuro (si fa per dire) della Vostra Comprensione e Attenzione porgoVi i miei più distinti saluti
Gianni


domenica 3 settembre 2017

La politica delle idee ma degli altri. Perché averne di proprie si fa fatica

La politica ha ancora delle idee?
Non parlo di ideologie, parlo di idee, di persone che valutano un problema e propongono soluzioni.
Perché temo che se qualche persona così sia ancora presente dentro qualsiasi partito o movimento italiano probabilmente o è stata cacciata oppure rinchiusa in qualche stanzino a fare fotocopie.
Soprattutto noto l'appiattimento delle posizioni su alcuni argomenti sensibili.
Il movimento A sostiene per esempio che la soluzione ottimale sia "manganello e olio di ricino" e una parte importante dell'elettorato si esprime a favore della soluzione.
Il partito B allora risponde "siamo contro manganello e olio di ricino ma alcune istanze vanno considerate seriamente".
Seriamente considerate perché se una parte importante dell'elettorato gradisce manganello e olio di ricino dobbiamo strizzare l'occhio a questi elettori.
Proporre qualcosa di differente?
Un'idea alternativa?
No, per carità! Troppo fatica meglio assecondare la voce del popolo.
Nota per chi ha difficoltà a comprendere il testo: manganello e olio di ricino è solo un esempio, odio le ideologie autoritarie.
Ho scritto solo per fare un esempio che vuole descrivere la politica nel nostro paese in questo periodo.

martedì 22 agosto 2017

Non potrebbe essere stato un piccolo ictusss?

Qualora vi stiate preoccupando lo so che ictus si scrive con una sola esse, il titolo si riferisce a una domanda che mi venne rivolta anni fa sulla salute di mia mamma.
Questo vorrebbe essere un post sull'ignoranza, su come le persone quando non capiscono di cosa parli non cercano di capire di più ma cercano di far passare te per ignorante.
Insomma al supermercato incontrai una conoscente che mi interrogò sullo stato di salute di mamma.
A mamma era appena stata diagnosticata la SLA: sclerosi laterale amiotrofica.
Quindi riferii alla simpatica conoscente quello che i medici mi avevano detto ma la signora nonostane le mie spiegazioni sul cosa fosse la malattia, sul cosa mamma avrebbe sofferto in futuro fino alla purtroppo certa morte.
Le spiegazioni non servirono a niente, proprio a niente.
La signora iniziò a fare facce strane, quelle facce che fanno le persone quando non capiscono niente a causa della loro ignoranza, pensano che non si veda e invece si vede benissimo chi non capisce nulla di quello che dici.
Poi quando terminai di parlare la preparatissima signora in medicina mi guardò come un povero scemo che aveva creduto alla prima cosa che i medici si erano inventati per cavarsi di impiccio.
E fu allora che chiese con tono gentile ma inquisitorio "non potrebbe essere stato un piccolo ictusss?"
Ho aggiunto poche esse a quelle che pronunciò nella realtà, risposi di no che la malattia era quella e quella solamente.
Delusa dal non aver ottenuto ragione, mi fece gli auguri per la salute di mamma e mi salutò andandosene velocemente.
So che ancora oggi a distanza di anni va in giro dicendo che le cause della morte di mamma rimangono sconosciute, in fondo è meglio tenersi la propria ignoranza e far finta che i veri ignoranti siano gli altri.
Ci si sente più protetti e sicuri nel convincersi di avere ragione nonostante tutto.
In fin dei conti lo stupido sono io che voglio spiegare le cose a chi non le capirà mai quando sarebbe più comodo rispondere "vero, hai ragione tu"

domenica 13 agosto 2017

I finti tonti

Qual è una delle categorie di persone più pericolose da conoscere?
I finti tonti!
I finti tonti sono in realtà furbissimi, perché nella loro ostentata e falsa ingenuità non esiterebbero a mettere le persone in difficoltà pur di raggiungere i loro scopi.
Non importa per loro se qualcuno ne uscirà con le ossa rotte, rimedieranno al tutto con una espressione di circostanza condita da frasi di circostanza studiate appositamente per sembrare innocenti e poterla fare così franca.
In questa maniera i finti tonti passano sui cadaveri altrui perché tanto troveranno sempre qualcuno che riterrà impensabile possano essere così furbi da avere fatto quello che hanno fatto.
Il gioco però può essere breve o lungo ma alla fine un errore lo si commette sempre e quando non una ma più persone rimangono scottate dalle azioni del finto tonto o della finta tonta di turno allora è meglio iniziare a preoccuparsi perché sbattere le palpebre, fare un'espressione di circostanza e dire "io non pensavo potesse capitare tutto questo" non servirà
Buona domenica

sabato 29 luglio 2017

Cinquecentodieci giorni

Sono passati cinquecentodieci giorni dall'ultima volta che ho scritto, oppure quasi settantre settimane o se preferite un anno, quattro mesi e venticinque giorni.
Ultima cosa scritta?
Una dissertazione sul presunto imbarazzo nell'acquistare al supermermercato un certo tipo di prodotto presente in bagno.
Perché tornare a scrivere su un blog quando tutti dicono che i blog sono morti? Perché no?
Ho delle storie da raccontare, dei momenti vissuti, sentimenti provati e non si possono riassumere in poche frasi su un social network.
Intanto facciamo un po' di pulizie, c'è molta polvere qui.
È passato un po' di tempo, cinquecentodieci giorni.

sabato 5 marzo 2016

Cose che noto al supermercato

Ci sono degli articoli acquistati al supermercato che creano sempre imbarazzo.
Immagino che la vostra mente sia subito corsa a quel prodotto, quello fatto per evitare, non so come dire sapete quando le donne sembrano più grasse ma non è grasso perché insomma...
Cioè non so se avete presente quei cosi gommosi che gli uomini indossano a volte e poi gettano via per evitare relazioni di lungo periodo quando invece si voleva solo una serata e poi ciao e che se non indossi poi devi partecipare a consigli di classe, colloqui con insegnanti...
Avrete capito immagino?
Ecco no, non parlo di quello parlo della carta igienica.
Tutte le corsie dei supermercati sono strapiene di persone tranne una: quella della carta igienica.
Vedo la gente fermarsi all'inizio della corsia dedicata alla carta igienica fare un respiro profondo eppoi lanciarsi ad afferrare la prima confezione che capita loro in mano.
Non guardano prezzo o quanti morbidi veli compone uno degli elementi imprescindibili dell'arredamento del bagno.
L'importante è uscire il più presto possibile dalla corsia e riempire il carrello di altro per non far capire cosa si è acquistato.
Poi alla cassa l'ingombrante confezione è lasciata per ultima, dopo aver messo nelle borse ogni sorta di cosa ecco il compratore di carta igienica fare l'ennesimo respiro profondo, assumere una faccia penitente e confessare l'orrendo acquisto: "Ho preso anche questo!" 
La cassiera finge indifferenza, passa il codice a barre e la fila dietro il compratore di carta igienica scuote la testa in segno di disapprovazione.
Solo chi ha altra carta igienica nel carrello prova un po' di solidarietà sa che tra poco subirà la stessa sorte ma tace, meglio non scoprirsi subito meglio tacere.
In pratica a volte è più semplice comprare, parlare e chiamare con il loro nome quei cosi gommosi che servono ad evitare che le donne abbiano più pancia per un periodo definito di nove mesi che non far capire agli altri che ogni tanto scappa la cacca.
Buon fine settimana

lunedì 15 febbraio 2016

Viaggiare

Viaggiare per me ha senso solo se lo fai in compagnia di qualcuno.
Genitori, amici, morose, compagni di scuola, anche persone sconosciute che incontri all'inizio di un viaggio organizzato.
Basta non essere soli.
Ora gli amanti del viaggio solitario tireranno fuori molti argomenti per convincermi del contrario.
Qui non si tratta di avere ragione o torto, è solo un modo di vivere una situazione.
Viaggiare da solo non mi entusiasma, certo fai quello che vuoi, non devi dipendere da nessuno, non devi rendere conto a nessuno.
Però preferisco non essere da solo perché così un viaggio lo vivi di più anche grazie al punto di vista degli altri.
Mi piace poi il ricordo che lascia nelle persone, è un legame, una piccola eredità condivisa.
È un po' come fare l'amore, magari quella persona con la quale hai  vissuto quell'esperienza si allontanerà da te, non proverà più niente ma non potrà cancellare quel ricordo e in piccola forse insignificante parte rimarrà per sempre legata a quel momento.
Così i compagni di viaggio rimangono legati da città, ore di volo, di treno.
Autobus e metropolitane, paesaggi, monumenti, panorami.
Litigi e risate, silenzi, parole e anche un po' di musica.
Non importa se poi non ci si rivedrà più o si resterà amici, un viaggio ti legherà per sempre, nella nostalgia, nei ricordi.
Buona settimana